Riqualificate i vostri terreni degradati!

Possedete terreni degradati (aree industriali dismesse, aree aeroportuali, stradali o ferroviarie abbandonate, ex cave, ex discariche, vecchie aree inquinate, ecc.)?

Le energie rinnovabili vi danno la possibilità di valorizzare il vostro patrimonio e contribuire al conseguimento degli obiettivi prefissati per la transizione energetica. Vero e proprio strumento per il ripristino ambientale ed ecologico, il solare fotovoltaico consente di trasformare le vostre aree in una fonte di produzione di energia e di dar loro una seconda vita.
Una volta installate, queste centrali solari diventano una fonte di reddito grazie all’affitto versato a fronte dell’occupazione dei terreni.
Optare per l’energia fotovoltaica vi colloca all’interno di uno circolo virtuoso che combina sfide ambientali ed economiche.

INSTALLATE UNA CENTRALE A TERRA

Precursore in questo segmento, in particolare con l’avvio della costruzione della prima centrale su tracker di grande potenza in Francia dal 2012 e la realizzazione della più grande centrale solare a concentrazione nel 2015, URBASOLAR ha realizzato molti impianti finalizzati al contempo a fungere da vetrine tecnologiche e a permettere l’avvento di progetti che si discostano dalle tariffe regolamentate.
Operando in siti degradati (aree inquinate, BASOL, siti orfani, ex cave, stoccaggio rifiuti, discariche, aree aeroportuali, ecc.), il gruppo interviene in tutte le fasi del progetto, dallo sviluppo al finanziamento, passando per la costruzione, gli audit sulla qualità e le varie prove fino all’attivazione.
Vero e proprio partner degli enti locali e dei proprietari dei terreni, URBASOLAR vi affianca lungo il percorso di attuazione dei vostri progetti (riunioni informative con il pubblico, sopralluogo delle aree, ecc.) e presta particolare attenzione sia alla loro integrazione ambientale che al loro inserimento. Le nostre competenze sviluppate nel corso degli anni, oggi ci consentono di essere uno dei principali vincitori delle gare d’appalto della CRE, con un tasso di successo di oltre il 90%.

SVILUPPO E COSTRUZIONE

Lo sviluppo del progetto costituisce una fase chiave della realizzazione della vostra centrale.
Questa fase esige sia numerose competenze (commerciali, urbanistiche, giuridiche, ingegneristiche, ecc.) che una stretta collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti (locatori, consulenti, servizi istruttori, ecc.) alfine di garantire l’implementazione di un generatore fotovoltaico.
I nostri team specializzati ed altamente qualificati conducono tutti gli studi e si occupano di tutte le procedure che consentono la realizzazione del progetto.
Il gruppo URBASOLAR garantisce la costruzione di tutti i progetti che sviluppa.
In quanto costruttore e general contractor certificato ISO 9001, ISO 14001, ed AQPV, ci occupiamo dello svolgimento di tutte le mansioni necessarie alla corretta realizzazione della centrale fotovoltaica, dagli studi progettuali fino al collaudo e all’implementazione delle garanzie del costruttore. Grazie al Programma di garanzia della qualità costruttiva, che descrive in dettaglio gli obiettivi e i processi della qualità da rispettare in materia di costruzione di una centrale fotovoltaica, dall’attivazione fino al collaudo, ci impegniamo a fornire opere che soddisfino gli standard di qualità più elevati, ai sensi delle norme riconosciute a livello internazionale.
Ad ogni realizzazione si dedica un team di progetto multidisciplinare.

QUALITÀ SICUREZZA AMBIENTE

Promotore delle questioni ambientali e inerenti la qualità tecnica, certificato ISO 9001 e 14001, URBASOLAR è il primo gruppo francese ad aver ottenuto la certificazione AQPV (Certificazione di qualità francese nel settore fotovoltaico).
Il gruppo dispone di un Programma di garanzia della qualità costruttiva che descrive in dettaglio gli obiettivi e i processi da rispettare in materia di costruzione di una centrale fotovoltaica, di attivazione e collaudo delle opere.
Il suo impegno ambientale si concretizza con l’implementazione di un sistema di gestione ambientale e del suo operato all’interno del PV Cycle SAS Francia, di cui è uno dei membri fondatori.

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STORIE DI SUCCESSO

“RIPRISTINO DI UN SITO INQUINATO” .

Intervista ad Alain Legal, Sindaco di Faux dal 2008, comune di 610 abitanti, Comunità dei Comuni Portes Sud Périgord, Dordogna (24).
Dopo aver visitato nel 2012 una centrale solare nel Gers, i funzionari comunali di Faux hanno deciso di installare una centrale fotovoltaica nell’area in stato di abbandono che una volta ospitava un circuito automobilistico e un tiro a volo. “Sono figlio di un agricoltore e sono agricoltore e banchiere in pensione; sono consapevole dell’attuale evoluzione dell’umanità e se ognuno nel suo piccolo, proprio come facciamo noi, fa qualcosa per invertire la tendenza, allora avrà fatto il suo dovere per non lasciare un pianeta spazzatura a figli e nipoti. Credo che la nozione di ecologico e non ecologico sia ormai superata, tutti sono d’accordo nel dire che la sfida è planetaria. Considerare i problemi legati alle risorse idriche che si presenteranno con il cambiamento climatico, ci fa riflettere seriamente. A monte della creazione di questa centrale fotovoltaica, avevamo già fatto una riflessione e avevamo già adottato delle misure inerenti i consumi energetici, per esempio spegnendo una parte dell’illuminazione pubblica durante la notte. Tra non molto passeremo a un’illuminazione totalmente a LED. Il fatto che fosse un’area abbandonata e degradata ha contribuito enormemente alla totale accettazione del progetto da parte di tutta la popolazione. Abbiamo ricevuto solo riscontri positivi. Abbiamo dato un terreno decontaminato ad Urbasolar che si è occupata dei lavori di sterro, disboscamento e ovviamente della costruzione della centrale fotovoltaica. Onestamente con Urbasolar è andato tutto a meraviglia. Urbasolar ha dato prova di una professionalità di qualità, dall’inizio alla fine, passando attraverso tutte le fasi di dialogo. Sono molto inquadrati, seri e alla mano. Non a caso sono tra i principali attori del fotovoltaico e leader del settore. Bisogna portare avanti lo sviluppo delle energie rinnovabili e il progresso tecnico è ad una fase talmente avanzata da poter risolvere i problemi dovuti a una produzione inconstante” .

“UNA GESTIONE DEL PROGETTO ESEMPLARE” .

Intervista a Pascal Legendre, Presidente della comunità dei comuni del Mézinais in Lot-et-Garonne.
All’origine del progetto, la collettività compra una ex area industriale dismessa per realizzare un progetto economico e il fotovoltaico appare come un’opportunità da cogliere al volo. Il terreno di 20 ettari che ospita la centrale a terra dall’aprile del 2016 appartiene a due proprietari, un privato e l’ente locale. “Con Urbasolar abbiamo stretto dei buoni accordi, per esempio sugli aspetti estetici per preservare il paesaggio che da noi è fondamentalmente forestale e sui lavori di rimozione dell’amianto dalle vecchie costruzioni. È bene sapere anche che vi è stato qualcuno tra i cacciatori che si è opposto al progetto, perché temevano per l’equilibrio dei passaggi delle colombe. Gli studi ambientali hanno fugato ogni dubbio e oggi questa centrale solare è ben accetta”. Il sindaco sottolinea che questi impegni per lo sviluppo sostenibile sono nell’aria, ma non bisogna dimenticare che il canone e gli affitti che percepisce la comunità dei comuni sono vantaggi fondamentali. “Inoltre questo progetto ha consentito di far germogliare alcuni intenti nella nostra regione. Il fotovoltaico può essere ulteriormente sfruttato e non è solo una moda. E poi vogliamo far partecipare a pieno titolo le scuole e gli istituti superiori utilizzando questa centrale fotovoltaica come supporto pedagogico. È così che prepariamo il futuro delle nuove generazioni”. Pascal Legendre insiste sul fatto che questi progetti devono essere accettati dalle popolazioni. “Ovviamente occorre che nel quadro della transizione energetica vi sia una volontà politica insieme a un progetto di assetto urbanistico. Per quanto mi riguarda, sono a favore di una combinazione di tutte le energie: solare, eolica, idraulica, biomassa e anche nucleare, anche se è legittimo essere preoccupati poiché può essere pericoloso. Bisogna impiegare ancora più energie rinnovabili, ma è impossibile affrancarsi dal nucleare oppure, in caso contrario, dobbiamo drasticamente modificare i nostri stili di vita, ma non siamo disposti a farlo”. Il presidente della comunità dei comuni si dice ottimista nei confronti del futuro e consiglia ai funzionari comunali di analizzare qualsiasi progetto di energia rinnovabile, in particolare solare.